Aree abbandonate: Prevenire si può.

Aree abbandonate: Prevenire si può.

Chiunque di noi vorrebbe avere a disposizioni spazi verdi ben curati e sicuri, nei quali trascorrere i propri momenti di pausa, magari osservando tranquilli i bambini giocare. Ma gli spazi verdi pubblici sono spesso mal curati o addirittura abbandonati. Tale trascuratezza fa sì che queste aree vengano lasciate all’abusivismo, segnando il passo al degrado e all’abbandono. Le soluzioni percorribili per risolvere questo problema passano tutte da un fattore fondamentale. Infatti, qualsiasi iniziativa venga intrapresa necessita dell’impegno di chi la assume, fosse anch’esso un impegno economico. La soluzione a questo problema collettivo potrebbe essere quella di sfruttare i Servizi Fiduciari.

Invece di lasciare che situazioni di abbandono e di degrado continuino a sfuggirci di mano, forse è necessario predisporre un’azione di controllo preventiva, anche tramite l’ausilio di Agenzie di Vigilanza. Il rispetto di tutta la comunità nei confronti dell’ambiente e il rispetto di ogni cittadino verso gli spazi pubblici,

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Gli sgomberi dei palazzi occupati dai migranti

Gli sgomberi dei palazzi occupati dai migranti

L’INCUBO DELL’IMMIGRAZIONE NON HA FINE: AL VIA LO SGOMBERO DEI PALAZZI OCCUPATISembra proprio che l’occupazione di palazzi da parte di centinaia di migranti, provenienti per la maggior parte dall’Africa settentrionale, sia un incubo dal quale l’Italia non è capace di risvegliarsi. A Milano la situazione è e rimane a dir poco critica, crescente il degrado nella città, e l’indignazione della popolazione di fronte a questo problema, rimasto irrisolto ormai troppo a lungo, non fa che aumentare.

Nei quartieri milanesi questi palazzi sono stati ribattezzati con il nome di alberghi fuorilegge. Gli ultimi due sgomberi risalgono al mese di giugno e luglio, con la liberazione dell’ex hotel di via Lampedusa alla periferia sud e della ex scuola media Pavoni di via Crespi 40, nei quali risiedevano circa trecento migranti provenienti dal Nordafrica e da altri Paesi come Ghana e Gambia.

Tuttavia, il problema dell’occupazione dei palazzi milanesi è tutt’altro che risolto.

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Uova sotto inchiesta Quali sono i rischi

Uova sotto inchiesta: Quali sono i rischi.

Da alcuni giorni in Italia è allarme Fipronil nelle uova, ma quali sono i reali rischi per la salute nel caso in cui si dovessero mangiare uova sotto inchiesta perché contaminate? Per ora pare che i rischi siano ridotti, ma ecco cosa è bene sapere.

L’inchiesta sulle uova al Fipronil è partita da Belgio e Olanda per poi arrivare anche in Italia, inizialmente nei prodotti confezionati, ma in seguito sono stati posti sotto controllo anche allevamenti italiani e nel Lazio, nelle Marche e in Campania è stato riscontrato l’uso di tale insetticida. La prima cosa da chiarire è cos’è il Fipronil e perché si usa. Normalmente si trova negli antiparassitari per cani e gatti, negli allevamenti di galline e polli l’uso è vietato, ma in alcuni casi gli allevatori, in modo illegale, lo usano per disinfettare i locali in cui si trovano gli animali. Gli allevamenti trattati con questo composto

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La posizione dell’Unione Europea sulle quote Immigrazione

La posizione dell’Unione Europea sulle quote Immigrazione

Gli ultimi tre anni hanno visto emergere in modo prepotente il problema dell’immigrazione verso le coste di Italia, Grecia e Spagna, paesi maggiormente esposti a causa della vicinanza con le coste della Libia, fronte da cui partono i migranti. Come si è posta l’Europa di fronte a questa emergenza?L’intervento dell’Unione Europea di fronte al problema dell’accoglienza dei migranti è stata più volte posta dall’Italia, infatti, il diritto internazionale richiede di prestare soccorso ai migranti in mare, ma non sempre l’Unione Europea è stata disposta ad aiutare i Paesi maggiormente esposti. Ciò è dovuto soprattutto alle diverse posizioni dei Paesi membri.
Se Austria e Svezia hanno accolto numerosi migranti, la Germania inizialmente ha mostrato una certa sensibilità e in seguito ha cambiato posizione, mentre l’Ungheria non ha mai dimostrato particolare disponibilità.Per cercare di riequilibrare le posizioni è intervenuta l’Unione Europea che ha deciso di attuare la relocation, cioè la ricollocazione dei … Continua

Vegani è solo moda

Vegani. E’ solo moda?

Essere vegani è solo una moda o si crede veramente in quello che si fa? E’ vero che questo movimento, come anche altri è nato a metà del novecento, quando è cominciato il benessere e le persone hanno cominciato a poter sciegliere cosa mangiare e cosa no, ma è anche vero che essere vegani significa fare delle rinunce. I vegani rifiutano tutti i cibi di origine animale compresi i loro derivati. Quindi, non solo non mangiano carne (come i vegetariani), ma anche tutti i prodotti che derivano dagli animali come: uova, latte, formaggi, miele. Tra l’altro evitano anche i prodotti cosmetici o i capi d’abbigliamento fatti con ingredienti animali; non utilizzano, quindi: piumini d’oca, seta, lana.

I vegani rifiutano uno stile di vita basato sullo sfruttamento intensivo di ogni forma di vita. In Italia sta aumentando, considerevolmente, il numero dei vegani, tanto è vero che ci sono … Continua