Progetto SEPRI
Il Progetto SEPRI - avviato nel maggio del 1999 e completato il 31 dicembre 2001 - è nato come strumento di sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese (PMI) del Mezzogiorno interessate a sfruttare tutte le opportunità di crescita offerte dal mercato locale, nazionale ed internazionale. L'apertura delle PMI verso il mercato europeo impone una sempre maggiore capacità d'innovazione in ogni aspetto della vita aziendale, un rapporto più stretto con i servizi di consulenza, una più spiccata capacità di cooperazione con altre imprese, un continuo miglioramento tecnologico, un nuovo e più strategico rapporto con il sistema creditizio e finanziario.
L'Unione Europea, UnionCamere e le singole Camere di commercio coinvolte nel progetto intendevano stimolare l'innovazione gestionale ed organizzativa attraverso l'acquisizione - da parte delle PMI - dei servizi di consulenza necessari al loro consolidamento e sviluppo. Il Progetto SEPRI è stato un'occasione di contatto tra PMI e consulenti, nonché tra questi ultimi e società di consulenza operanti in aree e settori differenti, per facilitare lo scambio di competenze ed esperienze.
Destinatari e obiettivi
Il Progetto SEPRI era rivolto alle Piccole e Medie Imprese manifatturiere, e loro consorzi, operanti in determinati settori e aree territoriali di riferimento; alle PMI dell'edilizia nei comparti: restauro, recupero centri storici, lavori all'estero.
Con il Progetto SEPRI ci si è proposti di:
- assistere le imprese nell'analisi dei propri punti di forza e di debolezza, in base alle esigenze di sviluppo, attraverso la realizzazione di check-up aziendali;
- favorire l'accesso delle PMI al mercato dei servizi di consulenza assistendo, anche finanziariamente, le Piccole e Medie Imprese a sostenere il costo di tale servizi, attraverso la parziale copertura (65%) del piano di consolidamento e sviluppo che l'impresa decide di acquisire;
- assistere le imprese partecipanti al progetto nell'attività di selezione dei consulenti esterni che realizzeranno i piani di consolidamento e sviluppo aziendale. In questo modo si vuole verificare che il consulente al quale si affiderà l'incarico abbia le necessarie competenze ed esperienze, e che il preventivo da questi presentato sia in linea con i prezzi di mercato;
- creare un repertorio autoreferenziato dei soggetti che, in ambito regionale, nazionale e internazionale, forniscono servizi di consulenza alle imprese. Il repertorio costituisce una banca dati, in continuo aggiornamento, che consente di individuare gli esperti sulla base delle pregresse esperienze di consulenza, effettuate in un dato ambito aziendale;
- assistere le imprese nell'accesso al credito a medio termine;
- aggiornare e accrescere le conoscenze e le capacità manageriali degli imprenditori e dei loro collaboratori, attraverso la partecipazione ai corsi di aggiornamento previsti dal progetto.
Organizzazione e ruoli
- Unione Europea: principale finanziatore del progetto
- Unioncamere: promotore del progetto
- AsseforCamere: coordinatore nazionale del progetto
- Camere di commercio: finanziatori e responsabili del progetto nelle rispettive province
- Agenti di Sviluppo: responsabili dell'attuazione del progetto e del contatto diretto con le imprese
Aree territoriali e settori
Sei regioni hanno partecipato al Progetto SEPRI: la Sardegna (province di Cagliari, Sassari e Nuoro), la Puglia, il Molise, la Campania, la Calabria e la Basilicata.
Per quanto riguarda la provincia di Cagliari, i settori di riferimento (inclusi i settori in filiera con quelli esplicitamente previsti) e i comuni coinvolti erano questi:
- industria agroalimentare: Calasetta, Dolianova, Gesturi, Gonnosfanadiga, San Gavino Monreale, San Nicolò Gerrei, Samassi, San Sperate, Sanluri, Santadi, Sant'Antioco, Senorbì, Serdiana, Sestu, Uta, Villacidro, Villasor, Muravera, Sanluri.
- artigianato artistico - ceramiche: Assemini
- artigianato artistico - tessile: Domusnovas, Teulada, Villamassargia
- metalmeccanico: tutta la provincia
- recupero e riqualificazione edilizia e lavori all'estero: tutta la provincia
Il budget per la provincia di Cagliari ammontava a circa un miliardo di lire, di cui 300 milioni come quota a carico della Camera di commercio di Cagliari. Ciascuna impresa aveva la possibilità di acquisire un piano di consolidamento e sviluppo del valore medio di 20 milioni. Il Progetto SEPRI ne finanziava il 65% a fondo perduto, mentre era a carico dell'impresa il restante 35%.
Nella provincia di Cagliari nessuna delle imprese ammesse al finanziamento ha richiesto assistenza per l'accesso al credito a medio termine ed alle garanzie offerte dai consorzi di garanzia fidi. In generale questo servizio è stato poco richiesto in tutte le regioni di operatività del progetto SEPRI.
In sede di consuntivo - vedi anche un articolo pubblicato sulla rivista camerale Sardegna Economica - si può rilevare il sostanziale raggiungimento degli obiettivi e la notevole soddisfazione delle imprese partecipanti e dei consulenti coinvolti, dimostrata anche dalle indagini telefoniche effettuate da società indipendenti.
Uno degli aspetti maggiormente apprezzati è stata la flessibilità del progetto, con la possibilità di definire il contenuto dell'intervento da realizzare anche successivamente all'effettuazione del check-up iniziale: ciò ha consentito il finanziamento di un intervento pienamente rispondente alle effettive esigenze aziendali.
La scelta del consulente al quale affidare l'incarico è stata effettuata congiuntamente all'imprenditore che, solitamente, ha segnalato un proprio professionista di fiducia. In tal caso si è provveduto a valutare le competenze del consulente proposto nella realizzazione dell'intervento previsto.
Laddove l'impresa non disponeva di un consulente di propria fiducia (circa il 30% dei casi), si è provveduto a selezionare attraverso la banca dati RATA alcuni consulenti operanti nella zona e con precedenti esperienze nel settore specifico. A volte l'imprenditore ha richiesto la presenza dell'agente di sviluppo SEPRI durante gli incontri con i potenziali consulenti. La scelta ultima del professionista al quale affidare l'incarico è stata comunque sempre effettuata dall'imprenditore.

