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Sistema HACCP

HACCP (Hazard Analysis Critical Control Points) significa analisi del rischio e dei punti critici di controllo e rappresenta una metodologia operativa mirata all'individuazione delle fasi critiche per la sicurezza e la salubrità dei prodotti alimentari e alla realizzazione di interventi tesi a garantirne l'assoluta integrità.

Il sistema HACCP riguarda ogni soggetto pubblico o privato che operi in uno qualsiasi dei seguenti settori:

  • gelateria
  • pasta fresca
  • pasticceria
  • pizzerie rosticcerie
  • forni
  • lavorazioni carni
  • ristoranti
  • alimentari
  • bar
  • macellerie, pescherie
  • servizi banchetti, ricevimenti, catering
  • torrefazioni
  • caseifici, latterie
  • mense

e in generale chiunque produca, venda o somministri alimenti.

Il titolare dell'impresa dovrà, attraverso l'utilizzo di specifiche procedure di controllo, verificare che ogni fase della propria filiera alimentare sia esente dalla possibile contaminazione dei cibi. E quindi - preliminarmente - individuare ogni fase che si possa rivelare critica per la sicurezza degli alimenti, attraverso l'analisi di specifici pericoli e lo studio di appropriate misure di controllo.

Il sistema HACCP prevede:

  1. l'analisi dei potenziali rischi per gli alimenti;
  2. l'individuazione dei passaggi in cui tali rischi possono verificarsi;
  3. le decisioni da adottare riguardo ai punti critici individuati;
  4. l'individuazione e l'applicazione di procedure di controllo e di sorveglianza dei punti critici;
  5. il riesame periodico (ed in tutti i casi di variazioni del processo) dell'analisi dei rischi e delle procedure di controllo e sorveglianza.

Tutte le informazioni inerenti la realizzazione di queste fasi devono essere tenute a disposizione dell'autorità competente. Per facilitare l'applicazione della metodologia, la norma prevede che tutte le operazioni compiute vengono ufficializzate in un Manuale di corretta prassi igienica, che ricostruisca e segua tutti i passaggi della catena produttiva e di quella distributiva del prodotto.

Riepilogando, nel progetto HACCP possono essere individuate quattro fasi:

  1. Rilevazione: analisi generale della realtà aziendale e dei regolamenti interni;
  2. Progettazione: elenco delle criticità riscontrate; individuazione degli scenari ipotizzabili, verifica della coerenza con la strategia, i prodotti e gli obiettivi aziendali; prima redazione del Manuale di corretta prassi igienica;
  3. Attuazione: test di attuazione pratico; registrazione ed analisi delle non conformità verifiche periodiche sugli stati di avanzamento;
  4. Documentazione: stesura definitiva del Manuale di corretta prassi igienica.

Le norme sull'HACCP sottolineano l'importanza di un'appropriata formazione del personale per la corretta applicazione delle procedure definite: "I responsabili dell'industria alimentare devono assicurare che gli addetti siano controllati ed abbiano ricevuto un addestramento o una formazione, in materia di igiene alimentare, in relazione al tipo di attività". In caso di nuove assunzioni o per addetti a mansioni nuove bisognerà prevedere piani di formazione e di aggiornamento periodico.

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http://www.csimprese-ca.net/uni/haccp.html - pagina aggiornata il 15.11.2000
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